I grandi soggetti industriali devono essere pronti a cogliere le sfide della quarta rivoluzione industriale, che attraverso l’industria 4.0 porterà alla produzione del tutto automatizzata e interconnessa. E’ partito con uno sguardo proiettato sul futuro il meeting “Project financing e Grandi gare: Master plan Abbanoa 2017”, organizzato dal Gestore idrico della Sardegna a Cagliari. Circa 200 i partecipanti per un evento che ha chiamato a raccolta, tra gli altri, imprese e professionisti, aziende del settore, associazioni di categoria, player nazionali e internazionali e operatori finanziari. Due sessioni di lavori, una mattutina e una pomeridiana a cura di Servizi a Rete, che ha visto la partecipazione dei massimi esperti in Italia in tema di tecnologie a basso impatto ambientale per il risanamento e rinnovamento delle reti idriche (aspetti progettuali, nuovi materiali e soluzioni tecniche).

Sono quattro le condizioni indispensabili affinché la quarta rivoluzione industriale possa essere occasione e sfida per le aziende, spiega il Direttore Generale Sandro Murtas,: “Dotarsi di un programma di progetti intimamente correlati; intervenire sull’organizzazione per renderla capace di apprendere e modificare celermente e profondamente i propri comportamenti ed il funzionamento organizzativo; investire correttamente in tecnologia che genera sul processo efficienze reali e quindi traguarda la economicità delle attività e delle fasi di processo; condividere con le risorse che vengono avviate verso una progressiva qualificazione, i risultati conseguiti nella generazione del valore. In Abbanoa – conclude il direttore – abbiamo adottato modelli, tecniche e strumenti di gestione informati alla balance scorecard”.

Nel corso della sessione mattutina è stato presentato il Master Plan Abbanoa 2017: ammontano a quasi 180 milioni di euro le risorse che Abbanoa investirà nei prossimi tre anni negli interventi di efficientamento delle infrastrutture del servizio idrico integrato tra manutenzioni ordinarie (pronto intervento) e straordinarie (sostituzioni di interi tratti di rete): 101 milioni sono a base di gara dei due maxi appalti pubblicati oggi sulla stampa regionale e nazionale ai quali si aggiungono altri 78 milioni di euro dei Fondi per lo Sviluppo e Coesione “Fsc 2014/2020”.  Un deciso salto tecnologico nella gestione attiva delle reti con l’introduzione di sistemi innovativi, tempi certi negli interventi di riparazione e ripristino degli scavi, ma anche cantieri costantemente monitorati con riprese video in streaming tramite telecamere ed action cam.

“Una situazione critica com’è quella delle reti e degli impianti può essere affrontata soltanto da grandi soggetti industriali – ha detto l’Amministratore Unico Alessandro Ramazzotti – Abbanoa è la terza Azienda del Servizio idrico integrato d’Italia: una grande azienda della Sardegna. La nostra Regione è stata la più lungimirante destinando al settore importanti risorse da investire. E’ una grande scommessa che può essere affrontata chiamando a raccolta le imprese con le quali vogliamo coniugare il rapporto in modo innovativo”.

Nell’ultimo anno Abbanoa ha eseguito più di ventimila interventi di manutenzioni ordinarie (pronto intervento) e oltre milleseicento ben più consistenti interventi di manutenzioni straordinarie (sostituzione di interi tratti di rete). Numeri destinati a lievitare grazie alle nuove risorse messe in campo che riguarderanno anche la sostituzione o l’inserimento di apparecchiature tecnologiche di controllo delle pressioni e delle portate, la realizzazione di nuovi allacci idrici e fognari, interventi su serbatoi, vasche d’accumulo e sollevamenti idrici e fognari. Tutti gli interventi dovranno essere georeferenziati e riportati su sistemi informatizzati.

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