AIMAG è una società multiservizi – con sede a Mirandola (MO) – che, in 28 Comuni della Provincia di Modena, Bologna e Mantova, gestisce direttamente e tramite aziende controllate: il servizio di distribuzione del gas, la vendita di gas ed energia elettrica, il ciclo integrato dell’acqua, i servizi di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti, la produzione di energia, la gestione di impianti tecnologici e il servizio di pubblica illuminazione.

AIMAG si occupa del servizio idrico integrato per 21 Comuni situati nella Bassa pianura modenese e nell’Oltrepò mantovano, per un totale di 213 mila abitanti e 68.400 utenti.
La gestione del servizio idrico integrato interessa tutte le fasi del ciclo dell’acqua, dalla captazione al sollevamento, trasporto e distribuzione della risorsa idropotabile, compresa la raccolta e la depurazione dei reflui civili ed industriali.

TRACCE DI FIBRE DI AMIANTO NELLA RETE ACQUEDOOTTISTICA
Pur non essendo obbligatorie per legge, AIMAG svolgeva già dal 2010, con una propria programmazione, le analisi e i controlli per la ricerca delle fibre di amianto nella rete idrica di Carpi. A fine luglio 2015 l’amministrazione comunale di Carpi ed AIMAG decidono di comunicare ai media e ai cittadini che le analisi di routine indicavano la presenza di fibre di amianto.
A seguire, nel giro di poche settimane, è stato costituito un gruppo di lavoro per studiare il fenomeno, diagnosticare le cause della presenza di fibre di amianto nell’acqua ed individuare le possibili soluzioni per mitigare ed eliminarle.
Vengono individuati due progetti sperimentali su due diverse soluzioni tecnologiche, entrambe da realizzare in un tratto di rete dismesso, quindi non collegato a nessuna utenza per studiare meglio il fenomeno, avvalendosi delle competenze maturate anche in altri contesti. La prima soluzione, che prevedeva l’immissione di una soluzione di fosfato di zinco che avrebbe favorito la formazione di una pellicola protettiva adesa alla superficie interna delle condotte, è stata scartata per limitare il possibile sviluppo di agenti biologici. La seconda soluzione, volta al ripristino interno delle tubazioni mediante applicazione di un coating polimerico, ha avuto esito molto positivo e tale da renderla ripetibile ogni qualvolta la sostituzione delle tubazioni fosse impedita dalla presenza di altri sottoservizi cittadini o da limitate disponibilità di spazio.
Il rinnovo delle condotte rimane, dunque, la modalità operativa principale di AIMAG che con il proprio piano pluriennale di investimenti punta alla riduzione della presenza di tubazioni in cemento amianto.
Tra gli interventi di maggior rilievo vi è certamente il rifacimento dell’adduttrice principale di Carpi, realizzata negli anni cinquanta con una condotta DN 350 in cemento amianto.

LA NUOVA ADDUTTRICE DI CARPI
Complessivamente il nuovo acquedotto previsto dal progetto avrà una lunghezza di circa 15 km e si svilupperà sui territori comunali di Rubiera, Campogalliano e Carpi La realizzazione dell’intero progetto prevede la suddivisione dell’opera in tre lotti indipendenti, a cui si darà attuazione in 3 fasi diverse e successive. Il valore complessivo dell’investimento è 14 milioni euro. La nuova adduttrice sarà eseguita in ghisa DN700 di ultima generazione con giunti a bicchiere. Questo materiale garantisce alte prestazioni in termini di resistenza e durabilità, facilità e velocità nella posa. Le tubazioni in ghisa hanno un rivestimento esterno in poliuretano espanso, un rivestimento interno in malta centrifugata d’altoforno
A dicembre 2018 è stato ultimato il primo tratto di 7 km, ed i restanti 8 km saranno complessivamente posati entro il prossimo ottobre 2019.

L’opera ha richiesto di affrontare interferenze con altri enti e servizi fra cui vari attraversamenti e parallelismi di canali consorziali ed intersezioni con condotte SNAM per trasporto di gas naturale risolte con tecnologia “no dig” (posa senza scavo).

L’interferenza principale rappresentata dall’attraversamento con l’asse autostradale A1 Milano-bologna e la linea ferroviaria TAV in territorio di Fontana di Rubiera (RE), sarà affrontata in microtunneling mediante posa di tubo guaina in cemento armato DN1200 e successiva posa della condotta ghisa.

Il progetto sarà completato con i lavori di un terzo stralcio che si addentreranno nel centro cittadini di Carpi per il rifacimento di parte dell’anello idrico principale di distribuzione.

La realizzazione di questo progetto porterà a raggiungere tre importanti obiettivi: in primo luogo la nuova condotta in ghisa sferoidale consentirà di ridurre il fenomeno della dispersione di fibre di amianto nell’acqua; in secondo luogo l’intervento porterà, grazie ad un diametro più grande della tubazione di nuova posa rispetto a quella esistente in sostituzione, ad una maggiore disponibilità di acqua per soddisfare i crescenti fabbisogni idrici della città, anche in ragione degli importanti aumenti demografici; infine la scelta di una tubazione con diametro più grande, a parità di portata trasferita, porterà anche ad un efficientamento energetico del sistema acquedottistico, in quanto il dispendio di energia per il trasferimento della risorsa idrica dal campo pozzi alle utenze allacciate alla rete cittadina è decisamente inferiore.

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