Era il 6 maggio del 1968 quando il Consiglio d’Europa formulò la “Carta Europea dell’Acqua”. Per chi non l’avesse mai letta, l’occasione è il nuovo libro realizzato per i più giovani da GAIA S.p.A., l’azienda che gestisce l’acqua che scorre  in particolare nelle province di Lucca, Massa Carrara e Pistoia.
Acqua in mente. Imparando, sperimentando, giocando. Fra le tante pagine che guidano i ragazzi alla scoperta dei segreti dell’acqua, ecco i 12 punti della “Carta Europea dell’Acqua”, utile anche agli adulti e, 51 anni dopo, sempre attuale.
1) Non c’è vita senza acqua. L’acqua è un bene prezioso, indispensabile a tutte le attività umane.
2. Le disponibilità di acqua dolce non sono inesauribili. È indispensabile preservarle, controllarle e se possibile accrescerle.
3. Alterare la qualità dell’acqua significa nuocere alla vita dell’uomo e degli altri esseri viventi che da essa dipendono.
4. La qualità dell’acqua deve essere sempre mantenuta in modo tale da poter soddisfare le esigenze delle utilizzazioni previste, specialmente per i bisogni della salute pubblica.
5. Quando l’acqua, dopo essere stata utilizzata, viene restituita all’ambiente naturale, deve essere in condizioni da non compromettere i possibili usi dell’ambiente, sia pubblici che privati.
6. La conservazione di una copertura vegetale appropriata, di preferenza forestale, è essenziale per la conservazione delle risorse idriche.
7. Le risorse idriche devono essere accuratamente inventariate.
8. La buona gestione dell’acqua deve essere materia di pianificazione da parte delle autorità
competenti.
9. La salvaguardia dell’acqua implica uno sforzo importante di ricerca scientifica, di formazione di specialisti e di informazione pubblica.
10. L’acqua è un patrimonio comune il cui valore deve essere riconosciuto da tutti. Ciascuno ha il dovere di economizzarla e utilizzarla con cura.
11. La gestione delle risorse idriche dovrebbe essere inquadrata nel bacino naturale piuttosto che entro frontiere amministrative e politiche.
12. L’acqua non ha frontiere. Essa è una risorsa comune, la tutela della quale richiede la cooperazione internazionale.

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