È prevedibile che il controllo dell’acqua da parte di grandi imprese mondiali si trasformi in una delle principali fonti di conflitto di questo secolo: lo scrive Papa Francesco nell’enciclica “Laudato si’” dedicata alla “cura della casa comune”, il nostro pianeta.

In un paragrafo dedicato all’acqua, il Papa definisce l’accesso all’acqua potabile e sicura un diritto umano essenziale, fondamentale e universale, condizione per l’esercizio degli altri diritti umani. La mancanza di accesso all’acqua, sottolinea Bergoglio, colpisce soprattutto i poveri, verso i quali il mondo ha un grave debito sociale. L’importanza di questa risorsa vitale chiama inoltre a un’evoluzione educativa e culturale per limitarne lo spreco. L’enciclica sottolinea inoltre il ruolo dell’acqua nel sostenere gli ecosistemi terrestri e acquatici e le minacce che derivano dall’inquinamento idrico e ambientale.

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