80 milioni di euro di investimenti in infrastrutture, che vanno di pari passo con un valore delle perdite idriche tra i più bassi in Italia: 17,8% a fronte della perdita media nel paese del 39% (fonte Utilitalia). 2 milioni di euro di bonus per garantire il diritto all’acqua alle famiglie in difficoltà, il nuovo Water Safety Plan, la produzione di biometano dai reflui fognari che diventa nuova risorsa pronta al riutilizzo così come il fertilizzante sempre estratto dai fanghi di depurazione. Tutte attività che hanno prodotto oltre 202 milioni di euro di valore economico distribuito agli stakeholder. E non è finita: il 97% delle mense scolastiche della città metropolitana sono dissetate con acqua del rubinetto, segno della grande attenzione di Gruppo CAP nel sensibilizzare bambini e adulti sulla bontà e qualità dell’acqua potabile.

L’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico della Città Metropolitana di Milano, tra le prime monoutility del settore in Italia, ha presentato ieri il Bilancio di Sostenibilità 2016 alla presenza dei partner e dei Comuni soci. Il rendiconto certifica l’impegno di Gruppo CAP in ottica di economia circolare, innovazione nella gestione delle risorse idriche e attenzione all’ambiente e ai cambiamenti climatici, nel rispetto degli obiettivi (Sustainable Development Goals) dell’Agenda 2030 dell’ONU.

“In un momento in cui l’acqua è al centro del dibattito politico mondiale, spiega Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP, dobbiamo pensare a progetti di sviluppo sostenibile proiettandoci oltre il nostro sistema territorio. Come aziende al servizio del cittadino, necessitiamo di uno sforzo maggiore nell’adeguamento delle nostre attività alle indicazioni dell’ONU. Solo così possiamo dare vita a un modello di governance innovativo e condiviso dell’acqua, pronto a rispondere con tempestività ed efficienza alle sfide sempre più impegnative che i cambiamenti climatici pongono per il futuro”.

I dati sono stati presentati ieri sera, 2 ottobre, nel corso della tavola rotonda “Missione 2030. Gli obiettivi di sviluppo sostenibile visti con gli occhi delle utilities”, organizzata presso lo spazio Base, in occasione del Milano Film Festival. A presentare il bilancio è stato Alessandro Russo, che si è poi confrontato con alcune delle voci più rappresentative nel settore idrico. “Le tematiche della cultura del consumo devono andare di pari passo con il dialogo e la stretta collaborazione con chi la cultura la diffonde e la crea”.

A partire da Fabio Santini, direttore Area Mercato dell’Energia di Utilitalia, la federazione che riunisce i gestori dell’acqua: “Produrre fatturato non è più sufficiente, è intervenuto Santini. L’impegno nella sostenibilità oggi è un vantaggio competitivo per tutte le aziende, che va a influire sui piani di sviluppo internazionali. Ci avviamo verso uno scenario in cui è necessario un uso strategico della risorsa acqua. Per questo è sempre più importante fare sistema e creare sinergie tra pubblico e privato. Tra i casi di successo, cito, ad esempio, la partnership tra Gruppo CAP e FCA per l’attività di sperimentazione sul biometano prodotto dai fanghi di depurazione”.

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