L’acqua nella Carta di Milano

Dissetare il pianeta è già tra le azioni dei Gestori idrici italiani, che – per lo più con iniziative isolate e volontaristiche – hanno avviato progetti di sviluppo in infrastrutture di base per servizi idrici ed igienici, nella convinzione – come ribadito della Nazioni Unite – che l’accesso all’acqua sia un diritto umano fondamentale.

In questo contesto, il Festival dell’Acqua sostiene l’iniziativa “Acqua nella Carta di Milano”, realizzata da Ato Città di Milano, MM SpA e Utilitalia.

Presentato ufficialmente il 22 luglio u.s. a Palazzo Marino – sede del Comune di Milano – il Contributo vuole essere un’approfondita riflessione che integra quanto già previsto rispetto al tema acqua nella Carta che nei sei mesi di Esposizione viene sottoscritta dai leader mondiali che visitano Expo 2015.

Il Contributo  è aperto alla sottoscrizione di altri soggetti italiani e esteri operanti nel settore idrico  e vuole significare un punto di svolta rispetto alla necessaria attenzione che a livello globale si deve porre rispetto all’emergenza acqua che colpisce diverse parti del mondo.

Tra i primi impegni sottoscritti dagli estensori del Contributo alla Carta di Milano si riconosce la: “responsabilità di sollecitare i decisori politici a qualsiasi livello per porre in essere le azioni e le leggi per avere acqua pulita ed accessibile per tutti”.

Le ulteriori promesse che compongono il Contributo alla Carta di Milano sono:

• avere e far adottare comportamenti ed azioni responsabili nel nostro lavoro di forniture e controllo di servizi alla collettività;

• applicare le norme sia locali, nazionali che internazionali sulle acque ed il loro utilizzo e propugnare nelle sedi opportune nuove norme utili al miglioramento del suo utilizzo in maniera sostenibile;

• investire nella ricerca e creare una rete di cooperazione e condivisione di risultati nell’interesse di tutti;

• utilizzare strumenti e infrastrutture in modo da ridurre e/o eliminare l’impatto sia ambientale che sulla salute umana;

• promuovere che a livello globale ci sia un continuo e costante contatto con i cittadini informandoli di tutte le azioni ed innovazioni prodotte;

• contribuire a definire e a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile attraverso l’innovazione dei processi.

Per i promotori del Contributo alla Carta di Milano in ambito idrico è prioritario perché si lavori “per realizzare a livello mondiale e locale un maggiore coordinamento per la raccolta e l’elaborazione di tutti i dati e le informazioni sull’acqua;” e quindi “sostenere e diffondere la cultura dell’acqua attraverso l’educazione e l’informazione in tutto il mondo” oltre che  “sviluppare una rete mondiale di prevenzione delle alluvioni e dei dissesti idrogeologici in vista delle nuove sfide generate dal cambiamento climatico ormai in atto” e in ultimo “tutelare l’unicità e la biodiversità degli oceani, delle foreste e del suolo, punti focali del ciclo dell’acqua mondiale”.

Questo Contributo alla Carta di Milano vuole essere per Ato Città di Milano, MM spa e Utilitalia un ulteriore impulso perché si possa raggiungere l’obiettivo ONU 2030: la gestione della fame nel mondo che necessariamente passa per la soluzione del problema idrico.

Expo 2015 ha invitato operatori e visitatori ad avere uno sguardo globale e a porre la sfida perché si rifletta rispetto ai problemi del mondo avendo un’attenzione a 360°, non più concentrata al proprio particolare.

Per questo da Milano e dai propri operatori arriva l’invito a un impegno oltre i propri naturali confini, mettendo a disposizione degli ultimi esperienza e energia.

Rispetto al tema acqua questo è un impegno indifferibile.

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