Ore 10.00-13.00
Acqua: Onu 2030 e bacino del Mediterraneo
Il Diritto all’Acqua ed ai servizi sanitari introdotto nel 2010 dalle Nazioni Unite, trova
un realistico percorso di attuazione, cinque anni dopo, con la risoluzione ONU del
settembre 2015 che stabilisce l’Agenda per lo sviluppo sostenibile 2015 – 2030. La
nuova Agenda che ancora non è stata del tutto metabolizzata dalle diverse organizzazioni
internazionali e nazionali, riguarda innanzitutto l’insieme dei Paesi e non più
solo quelli in via di sviluppo e quindi anche il nostro. Viene inoltre riconosciuto che
per la soluzione di questo problema diventa imprescindibile il ricorso a strumenti
economici oltre ad un’ampia platea di operatori in grado di offrire un loro specifico
contributo. Gli obiettivi diventano così più realistici e gli stessi governi, attraverso
anche strumenti di regolazione economica/gestionale, possono iniziare a declinare
sul loro territorio, indipendentemente dal livello di sviluppo raggiunto, il principio del
Diritto all’acqua traguardato appunto per l’anno 2030. Come intendono muoversi le
istituzioni internazionale, come ci si sta muovendo a livello europeo e di singole nazioni
e quindi il caso Italia, nonché i problemi ancora non del tutto risolti, sono fra i
temi affrontati nel Seminario da molteplici angoli visuali e con il contributo dei differenti
attori.

LUNCH CONFERENCE 13.00-15.00
Soluzioni innovative nel contenimento delle perdite idriche: il relining
Fra i sistemi per fronteggiare la scarsità idrica vanno certamente indicati gli interventi
per la riduzione delle dispersioni che, in alcune aree del Paese possono anche
raggiungere il 50%. Per ridurre i tempi di intervento, specialmente nelle aree urbane,
ha iniziato a diffondersi negli ultimi anni il relining che presenta il vantaggio di occupare
in misura minima la sede urbana consentendo così di garantire la pressoché
piena vivibilità della città, si pensi solo ai problemi connessi al traffico veicolare e
l’accesso alle attività commerciali e produttive presenti nell’area dell’intervento con
relativa riduzione di costi e disagi.

Ore 15.00-18.00
Quando l’acqua è poca o troppa
Il susseguirsi di stagioni siccitose a causa del mutamento climatico e una aumentata
richiesta soprattutto nel settore produttivo stanno accrescendo i rischi
dovuti alla siccità da un lato e dall’altro quelli relativi ai danni alle persone ed
alle cose determinati da eccessive precipitazioni su archi temporali limitati.
Una risposta in termini realistici non può prescindere da una adeguata policy
che contempla interventi sulla educazione del cittadino/consumatore ma anche
e soprattutto nella adozione di misure infrastrutturali. Queste ultime vanno dai
provvedimenti destinati a ridurre le perdite che alla realizzazione di nuovi invasi
(e riabilitazione di quelli esistenti), ad una riprogrammazione sostenibile del reticolo
idrico. Tutto ciò all’interno di una adeguata governance territoriale in
grado di garantire la sostenibilità economica ed ambientale degli usi ed il rispetto
delle direttive comunitarie di settore.

HAPPY HOUR 18.00-20.00
ISLE presenta le start up del settore idrico nel mondo