La qualità delle acque di fiumi e mari e di quelle sotterranee è buono, meglio i fiumi dei mari e dei reservoir sotterranei. Lo dice la seconda edizione del Rapporto Ambiente Snpa presentato da Ispra. A livello nazionale il 75% dei fiumi è in uno stato ‘buono’, il 7% ‘non buono’ e il 18% non è stato classificato. Per i laghi, l’obiettivo di qualità è raggiunto nel 48% dei corpi idrici. Più del 50% dei corpi idrici marino costieri (il 54,5%) è in buono stato ecologico e i distretti delle Alpi orientali, dell’Appennino centrale e della Sardegna presentano un numero di corpi idrici in stato buono maggiore o uguale all’80%.

“Tuttavia – segnala Ispra- paragonando i singoli distretti, se osserva una certa disomogeneità che si esprime sia a livello di numero di corpi idrici identificati per distretto, sia per classificazione ecologica”. Sul fronte delle acque sotterranee, a livello nazionale sono stati classificati 859 corpi idrici rispetto ai 1.052 totali (copertura 82,6%). In termini di superficie, i corpi idrici classificati equivalgono a 245.827 chilometri quadrati, che corrisponde a una copertura del 92,1% (totale 267.017 kmq). La è dimensione media dei corpi idrici sotterranei è pari a 254 kmq. Lo stato chimico del 57,6% dei corpi idrici sotterranei e in classe è ‘buono’, il 25% in classe ‘scarso’, il restante 17,4% non è stato ancora classificato.

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