Era il 2004 quando SMAT, la società che gestisce il Servizio Idrico Integrato nell’area metropolitana torinese, uno dei partner principali del Festival dell’Acqua, ha dato concretezza ad una richiesta particolare del famoso cuoco giapponese Kunio Tokuoka.
La richiesta prevedeva di trasformare l’acqua torinese in acqua giapponese, in modo da poter essere usata nella preparazione di un evento culinario ospitato dal “Salone Internazionale del Gusto 2004”.
Per la produzione dell’acqua giapponese, predisposta dal team impegnato nell’attività di ricerca applicata di SMAT, è stata impiegata l’acqua proveniente dal Pian della Mussa, sorgente molto nota a Torino per la qualità delle sue acque alla quale sono stati applicati alcuni trattamenti per rendere le sue caratteristiche fisico-chimiche simili all’acqua utilizzata dal cuoco in Giappone.
Il processo di trasformazione, realizzato attraverso la Water Preparation Facility, la stessa struttura in cui il Centro Ricerche prepara l’acqua per la Stazione Spaziale Internazionale dal 2002, è stato affrontato in diverse fasi. Dapprima è stata caratterizzata l’acqua giapponese, in modo da selezionare, tra le acque utilizzate da SMAT, quella più simile allo stato grezzo. Successivamente sono stati scelti i trattamenti da applicare e prodotti tre differenti campioni di acqua che subito dopo sono stati inviati in Giappone per essere assaggiati e testati da Kunio Tokuoka. Una volta scelta tra le tre diverse opzioni l’acqua adatta, questa è stata prodotta in numerosi boccioni in modo da soddisfare appieno le richieste del cuoco.
Nel 2015, memori del successo ottenuto, la richiesta di collaborazione per la produzione di acqua destinata a scopi culinari è stata rinnovata per la manifestazione “GIAHS Alliance in Japan”. Durante la manifestazione, ospitata nello stand giapponese di EXPO 2015 dal 16 al 21 ottobre, verranno presentati i prodotti delle quattro regioni giapponesi – Ishikawa, Niigata, Shizuoka e Kumamoto – riconosciute e protette dalla FAO nell’ambito del progetto GIAHS – Globally Important Agricultural Heritage Systems.
Il progetto promuove la salvaguardia dell’agricoltura sostenibile, la cultura locale e la biodiversità dagli effetti della globalizzazione

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