Studiare e sviluppare un sistema di radioprotezione indossabile per mitigare gli effetti della radiazione cosmica sugli astronauti impegnati nelle future missioni di esplorazione spaziale. Partendo dall’osservazione che l’acqua presente a bordo della stazione spaziale internazionale (ISS) è risultato essere un materiale dalle alte proprietà schermanti e sempre a disposizione degli astronauti.

Con questi obiettivi nasce il progetto PERSEO (Personal Radiation Shielding for intErplanetary missiOns), finanziato dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).
E SMAT progetta e realizza le sacche (in materiale polimerico inerte) contenute all’interno del sistema indossabile PERSEO. Tale sistema indossabile verrà inviato sull’ISS per essere testato dagli astronauti in orbita relativamente alla facilità di riempimento e svuotamento delle suddette sacche ed alla sua indossabilità/comfort. Le proprietà schermanti dell’acqua verranno inoltre testate utilizzando il rivelatore ALTEA/LIDAL, presente sulla ISS, su un contenitore assimilabile a quelli contenuti all’interno del sistema indossabile e che verrà inviato sull‘ISS già pieno d’acqua potabile di volo prodotta da SMAT.
Il pericolo conseguente all’esposizione alle radiazioni è uno dei maggiori problemi legati all’esplorazione spaziale da parte degli astronauti e i metodi passivi di radioprotezione rappresentano al momento l’unica tecnologia disponibile che consente le missioni nel cosiddetto spazio profondo. L’ambiente di radiazioni nel quale sono immersi i veicoli spaziali è principalmente costituito dai Raggi Cosmici Galattici (GCR) e dai Solar Particle Events (SPE): l’esposizione a tali campi altamente energetici provoca sugli astronauti possibili effetti sia acuti che a lungo termine. In particolare, i Solar Particle Events possono arrivare a liberare dosi radiative tali da far comparire i sintomi della sindrome ematopoietica dovuta alla depressione o distruzione del midollo osseo. Le future missioni a lungo termine, in cui gli astronauti effettueranno con maggiore frequenza attività extra-veicolari, richiedono quindi la definizione di nuove strategie di protezione personale al fine di garantire le adeguate condizioni di sicurezza per il lavoro degli astronauti.
Partner del progetto sono: Università di Pavia, TAS-I, Aviotec, ALTEC, Università degli Studi di Roma Tor Vegata

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