Michele Emiliano

Michele Emiliano (Bari, 23 luglio 1959) è un politico e magistrato italiano.

Mantenendo in aspettativa il suo incarico nella magistratura, è stato sindaco di Bari dal 2004 al 2014 ed attuale presidente della Regione Puglia dal 26 giugno 2015.
Figlio di un calciatore professionista e in seguito piccolo imprenditore, si trasferisce con la famiglia dal 1962 al 1968 a Bologna, per poi rientrare a Bari, dove da ragazzo si dedica soprattutto alla pallacanestro. Si laurea in giurisprudenza nel 1983 e per un periodo lavora come praticante nello studio di un avvocato. Nel 1988 sposa la ex moglie, Elena, da cui ha avuto tre figli: Giovanni, Francesca e Pietro.
Attività in magistratura

A 26 anni lascia la pratica come avvocato e supera il concorso in magistratura. Si trasferisce ad Agrigento, dove lavora in Procura e incontra Giovanni Falcone e Rosario Livatino. Dal 1990 al 1995 lavora presso la Procura di Brindisi e si occupa di lotta alla mafia. Nel 1995 ritorna a Bari, come sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA): conserva questo incarico fino al 2003, quando accetta di candidarsi a sindaco di Bari per la coalizione di centro-sinistra.

Attività politica
Sindaco di Bari (2004-2014)
Foto d’epoca del Teatro Petruzzelli

Nelle elezioni amministrative, svoltesi il 12 e 13 giugno 2004, Emiliano è eletto a sorpresa sindaco di Bari al primo turno con la coalizione di centro-sinistra, battendo il candidato del centro-destra, Luigi Lobuono, con il 53,8% dei consensi. La sua lista civica, la Lista Emiliano per Bari, ottiene una notevole affermazione e il maggior numero di eletti in consiglio comunale.[1] Dal gennaio 2005 è nominato delegato dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) per le politiche per il Mezzogiorno e, dal 29 marzo 2007, coordinatore dei sindaci delle città metropolitane. Da aprile 2007 è, inoltre, presidente del Consorzio per l’area di sviluppo industriale di Bari.

Il 14 ottobre 2007 è eletto segretario regionale del Partito Democratico in Puglia, prevalendo sul senatore Antonio Gaglione. Carica che ricopre fino al 2009, dal 2009 al gennaio 2014 è presidente regionale del PD Puglia. Si ricandida a sindaco alle elezioni comunali del 6 e 7 giugno 2009, dove ottiene al primo turno il 49,01% dei voti, con un distacco di poco più di 6.000 voti sul candidato del centro-destra ed ex sindaco di Bari, Simeone Di Cagno Abbrescia (46,05%). Viene confermato sindaco di Bari al ballottaggio del 21 e 22 giugno 2009 con il 59,8% di voti e con un distacco di quasi 33.000 voti dal suo avversario.

In questi anni il Comune di Bari si sta dotando di un nuovo Piano Urbanistico Generale, il cui “Documento Programmatico Preliminare” (DPP) è stato approvato dalla Giunta Comunale nel 2009 e dal Consiglio comunale nel 2011; questo Piano sostituirà il precedente P.R.G., realizzato dall’architetto Ludovico Quaroni nel 1965 (a riprendere il precedente piano Calzabini-Piacentini, del 1952) e attuato a partire dal 1979. Il nuovo Piano Urbanistico mira a riqualificare il territorio comunale soprattutto nelle periferie, nel settore ambientale, nella razionalizzazione del settore dei trasporti e nella riconnessione delle “smagliature” venutesi a creare nel tempo nel tessuto urbano.

Famose sono state la battaglie intraprese dalla giunta Emiliano contro l’ecomostro di Punta Perotti e sulla bonifica della Fibronit.

Dal 2004 la giunta guidata dall’ex magistrato ha realizzato iniziative e infrastrutture che hanno segnato il cambiamento nelle politiche di mobilità e traffico a Bari, con la redazione di un Biciplan che prevede una rete di piste ciclabili lunga circa 190 km che si snoda lungo tutta la città. L’obiettivo è quello di svuotare il centro cittadino dalle auto riqualificando gli spazi e lo stile di vita di cittadini e pendolari. È inoltre stato attivato un servizio di bike sharing con diverse postazioni per il noleggio di biciclette in tutta l’area urbana e un parcheggio biciclette attrezzato (“velostazione”). Tra gli interventi realizzati ci sono i 3 park&ride presenti oggi nella città di Bari e il park&train.

Nel 2008 è stata attivata la Ferrovia Bari-San Paolo, che collega la periferia ovest della città. Il 20 luglio 2013 è invece entrato in servizio il passante ferroviario che collega l’aeroporto alla stazione centrale ed alla rete ferroviaria nazionale. Come sindaco di Bari, Emiliano si è occupato della ricostruzione del teatro Petruzzelli dopo l’incendio e diventa, come previsto dallo statuto, presidente della Fondazione lirico sinfonica “Petruzzelli e teatri di Bari”. Nel 2008 si sono conclusi i lavori di ripristino del Petruzzelli alla sua piena funzionalità e il 7 settembre 2009 le chiavi del Politeama sono state consegnate alla Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari che ne ha assunto la gestione.

Nel 2011 ha fondato il movimento Emiliano per la Puglia nato con la missione di favorire il dialogo tra le diverse culture e posizioni politiche. Il movimento è stato definito un ”laboratorio diffuso”, punto di incontro tra pubblici amministratori, imprenditori, associazioni e cittadini. Nel gennaio 2012 il sondaggio Governance Poll del Sole 24 ore lo colloca terzo in ordine di gradimento tra i sindaci più amati d’Italia, pari merito con il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e il sindaco di Verona Flavio Tosi.[10] Nel marzo 2014 l’indagine Monitorcittà Aree Metropolitane di Datamedia Ricerche, che monitora la soddisfazione dei cittadini sull’operato dei sindaci delle città metropolitane, lo colloca al primo posto in ordine di gradimento come sindaco più amato d’Italia.

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