Università, Biblioteca Nazionale, Accademia di Belle Arti. Il mondo della Cultura si stringe intorno al Festival
” Per la nostra Università è un grande onore ospitare la IV edizione del Festival dell’Acqua – commenta Antonio Felice Uricchio, Rettore dell’Università degli Studi “Aldo Moro” – Avere l’occasione di riflettere sull’importanza dell’acqua, per tutte le sue caratteristiche e in tutte le sue applicazioni, sarà per noi spunto per pensare ad un lavoro importante e proficuo per i prossimi anni. Immaginare che in questa occasione possano nascere e svilupparsi collaborazioni scientifiche e culturali con altri Enti che abbiano a tema questo bene prezioso, quasi sacro, materia essenziale della vita, ci inorgoglisce e ci fa sperare in un’ottima riuscita dell’evento” .
Un Festival che si svilupperà anche negli spazi della Biblioteca Sagarriga Visconti Volpi di Bari. ” L’Accademia di Belle Arti di Bari ha aderito alle nuove attività del progetto ”SORELLA ACQUA” che si svolgeranno in questi spazi – spiega Giuseppe Sylos Labini, Direttore dell’Accademia -. Uno dei tratti essenziali del lavoro artistico in Accademia è proprio l’aspetto manuale del processo creativo, il rapporto diretto e fisico della produzione artistica. L’Accademia di Belle Arti è il luogo dell’alta formazione artistica fondata sulla centralità della didattica laboratoriale, non più scuole definite,ma continui sono gli sconfinamenti,le contaminazioni,il superamento dei generi e la pluralità dei linguaggi. Se ancora oggi le Accademie hanno un valore e un significato, lo devono essenzialmente alla pratica del ”fare” che consente di avviare un discorso di qualità. Il Festival dell’Acqua sarà un’ottima occasione per tutto questo”.
Un Festival che promette di stupire con Segni, Suoni, Parole….. d’acqua.
” Questo è il motto con cui la Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi di Bari si presenta al Festival dell’Acqua – sottolinea Eugenia Scagliarini, Direttore della Biblioteca -. L’acqua elemento affascinante, coinvolgente contribuisce a soddisfare il bisogno di benessere, non solo fisico, promuove creatività e ricerca in ambito relazionale, emotivo, cognitivo, attraverso molteplici e differenti approcci, da quello sensoriale, percettivo a quello espressivo, scientifico, ecologico e tecnologico. Il Festival valorizza gli aspetti più importanti della “civiltà dell’acqua”: dall’uso al culto, nella storia e al presente, su diversi ambiti, dalla convegnisticaall’aspetto documentario, scientifico, naturalistico e musicale”.

La Biblioteca Nazionale di Bari realizza laboratori creativi di letture animate, di suoni, di mail art, plastico pittorici, diretti alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo gradosul tema dell’acqua. L’obiettivo è scoprire la potenza, il piacere e la conoscenza che le parole, le immagini e i suoni racchiudono attraverso la lettura dei libri della Biblioteca Nazionale, tesoro di sapere e cassaforte preziosadi documenti sulla Storia dell’Acquedotto Pugliese, memoria storica della cultura del territorio e non solo, ma anche spazio vitale di incontro, di scambio, di socializzazione, di apprendimento e di inclusione sociale.

( l’immagine è tratta dal sito della Biblioteca Nazionale)

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