Da una parte Tim, dall’altra Utilitalia, Federazione che riunisce oltre 500 operatori attivi nei servizi pubblici di acqua, ambiente, energia elettrica e gas. Al via un accordo con l’obiettivo di accelerare al massimo i tempi della realizzazione della rete in fibra ottica. Lo spiega oggi il Sole 24 Ore in un articolo firmato da Andrea Biondi. Cosa succederà quando dal Memorandum of Understanding siglato, si passerà all’intesa vera e propria ?

“L’intesa punta a facilitare l’utilizzo di tubi e cavidotti di oltre 500 gestori dei servizi pubblici negli enti locali per lo sviluppo delle reti a banda ultralarga – spiega il presidente di Utilitalia,  Giovanni Valotti -. Grazie alla condivisione delle infrastrutture esistenti gli enti locali, le utilities e Tim ridurranno gli scavi e di conseguenza i disagi per i cittadini”. Telecom è la prima a partire. Non resterà tuttavia l’unica visto che l’accordo non è in esclusiva.

“La Federazione – conclude Valotti – procederà entro l’anno a stipulare accordi simili con i maggiori operatori del settore così da valorizzare tutte le opportunità di collaborazione e interazione tra i diversi soggetti”.

Il gruppo di lavoro Tim e Utilitalia hanno ora un mese per creare un gruppo di lavoro costituito da 2 rappresentanti della telco e da altrettanti in rappresentanza delle ex municipalizzate. Dovranno riempire di contenuti questo accordo, aggiornarli e fare da eventuale tavolo di conciliazione fra Tim e le utilities.

Per leggere tutto l’articolo vedi Il Sole 24 Ore di oggi.

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