Acqua ed economia circolare. Tema al centro del prossimo Festival dell’Acqua ( martedì 10 ottobre), dibattito che Utilitalia rilancerà anche in occasione di Ecomondo a novembre.
Si tratta di quella che viene definita una ‘rivoluzione’ per il settore idrico che Utilitalia (la Federazione delle imprese di acqua ambiente ed energia) racconterà sia a Bari che a Ecomondo, la manifestazione dedicata alla green economy e allo sviluppo sostenibile, alla Fiera di Rimini dal 7 al 10 novembre.
E’ arrivato il momento dell’economia circolare applicata all’acqua che, proprio come avviene per i rifiuti, punta al recupero e al riuso delle risorse
Le imprese dei servizi pubblici, all’interno della ‘piazza delle utility’, spiegheranno per esempio che il binomio che c’è tra ‘rifiuti e acqua’; e che con la depurazione ogni anno in Europa vengono trattate più di 40 miliardi di metri cubi di acque reflue ma che ne vengono riusati soltanto 964 milioni di metri cubi (in Italia 233 milioni di metri cubi ogni anno). “L’Ue lo indica con chiarezza – osserva il presidente di Utilitalia, Giovanni Valotti – bisogna applicare all’acqua gli stessi principi dell’economia circolare; la normativa europea infatti sta andando nella direzione di incentivare il riuso delle acque depurate e la valorizzazione dei fanghi. L’acqua e i rifiuti, quindi gli acquedotti e la depurazione, le sorgenti e gli scarichi, vengono pensati in modo da essere utili gli uni agli altri – continua Valotti – il viaggio dell’acqua continua anche dopo i nostri rubinetti e non è un caso se le maggiori novità, scientifiche tecniche e tecnologiche degli ultimi anni, riguardano i processi di depurazione”.

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